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arte digitale contemporanea, artisti digitali e cultura digitale a cura di paul david redfern.

Archivio

Archivio per Gennaio 2005


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Si è conclusa da poco la mostra d’arte digitale di Maria Pia Pavani. L’esposizione delle opere si è tenuta presso la sede della Provincia di Gorizia.
Qui di seguito si pubblica la rencensione di P.D.Redfern relativa all’arte di Maria Pia. Inoltre sul numero di gennaio 2005 de Il Gomitolo è stato pubblicato un articolo sulla mostra.

IMMAGINI DIGITALI DI MARIAPIA PAVANI
Il nostro primo incontro risale a diversi anni fa quando in qualità di tecnico informatico vivevo la routine quotidiana e a volte anche noiosa tra computer e programmi finché un bel giorno non conobbi Mariapia e all?improviso mi sono ritrovato in un mondo nuovo, diverso.
Non riuscivo credere ai miei occhi quando vidi quello che riusciva a realizzare con il computer e gli appositi programmi. A quel tempo Mariapia dedicava il suo impegno creativo alla poesia ed è la stessa poesia che ritrovo nelle immagini digitali che oggi sono qui esposte.
Sono ?pennellate? di colore che si mescolano al ?profumo? dei fiori anche se in questo caso si tratta di fiori sintetici, irreali, digitali. Sono numeri sono soltanto zero e uno. Sono, anzi è il linguaggio macchina l?unica che il computer conosca.
Ed è straordinario che da una macchina possano uscire simili meraviglie! Sono momenti come questi che la mia esperienza di tecnico informatico mi gratifica. In Mariapia, che stimo per la sua tenacia e per la sua creatività, si incontrano e si intrecciano la sensibiltà dell?animo femminile e la volontà di chi non vuole cedere ai ?casi della vita? e che della vita fa la sua bandiera.
Tutte queste opere digitali, un omaggio al mondo floreale, sono alterttante bandiere colorate che questa straordinaria artista-digitale, perchè Mariapia è un?artista digitale, un?artista attuale al passo con i tempi e quindi un?artista del Terzo millennio, dedica al mondo che la circonda.
Il mondo, e in questo caso penso alla possibiltà di Mariapia di esporre in Internet e quindi in tutto il globo, non potrà certamente rimanere indifferente a queste immagini tecnologiche che a prima vista possono sembrare fredde e senza anima.
Posso però tranquillamente affermare che le opere qui esposte ?parlino da sole? . Sono si meri calcoli matematici poichè frutto di varie combinazioni di filtri che l?artista digitale usa per ottenere la composizione finale, ma che indubbiamente dimostrano a chi le osserva attentamente che sono il frutto dell?intelletto umano e in questo caso di Mariapia.
Non è mia intenzione dilungarmi più del dovuto e quindi concluderò questo mio intervento non tanto sull?aspetto artistico e poetico di queste splendide immagini che si commentano da sole, bensì sull?aspetto tecnico e sulla difficoltà riscontrata da Mariapia nell?eseguirle.
Faccio un esempio: una tela bianca è e rimarrà sempre una tela bianca se dietro, o meglio davanti ad essa, non c?è la mediazione dell?artista che ne forgia con i colori il capolavoro finale. Ecco per Mariapia è la stessa cosa. Uno schermo bianco rimarrà sempre uno schermo bianco se non interviene l?artista digitale. Non incide, infatti, lo strumento utilizzato dall?artista ma l?idea e quindi la sua esecuzione. Ed è qui che subentra la creatività che alcuni di noi riescono esprimere al meglio con i mezzi messi a loro disposizione.
Il mondo magico composto dai variopinti fiori di Mariapia ne sono un validissimo esempio. Seppur consci del fatto che sono frutto della fantasia dell?artista digitale che sa sfruttatre le potenzialità del computer e del programma di fotoritocco, si resta sbalorditi dal fatto che si ha la sensazione di ?toccarli? di ?annusarli? e se mi è consentito nel ?gustarli? come se fossero tanti gelati dai gusti variegati.
La semplicità e la ?freschezza? delle immagini qui esposte non deve trarre in inganno il fruitore in quanto, e lo dico da esperto dell?immagine digitale, dietro c?è un lavoro di ricerca, di sperimentazione, di meditazione e nel caso di Mariapia di certosina pazienza e grande forza d?animo nel raggiungere il risultato finale. La scelta del colore, le giuste tonalità, le forme e gli effetti digitali nonché l?abbinamento di tutti questi elementi fanno si che nel caso di Mariapia si possa parlare di arte.
Come certamente qualcuno di voi avrà notato, alcune immagini sono variopinte mentre altre sono quasi monocromatiche ma non per questo prive di intensità un?intensità che viene accentuata grazie all?effetto ?pennellata? che l?artista digitale riesce ad ottenere con un filtro particolare chiamato ?fluidifica?. Per poter ottenere questo effetto l?artista deve prima selezionare e cioé deve tracciare con il mouse l?oggetto da modificare e quindi attivare il filtro.
Questa semplice operazione a volte risulta difficile anche per un?artsita digitale esperto in quanto bisogna essere molto precisi nel gestire il mouse, ma per la nostra Mariapia questa semplice operazione diventa molto più tortuosa ed impegnativa.
Sono quindi molto contento che questo non abbia fermato il suo estro creativo e che oggi noi tutti possiamo ammirare questo immenso giardino digitale.
Voglio concludere questa presentazione rivolgendomi ai giovani artisti e a coloro che possono ma non vogliono che forse non conoscono Mariapia ed è un vero peccato.

Paul D. Redfern


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19 febbraio -10 marzo 2005. Inaugurazione sabato 19 febbraio alle ore 18. Orario di apertura: dal martedì al sabato h 16 -19.30

?La vera modernità è quella che non sa ancora come sarà il proprio volto?
??Dal progetto ?Underworld?, un esperimento di incroci tra arte e archeologia alla ricerca di strade alternative, combinando sensibilità certo diverse, ma unite dalla stessa voglia di esplorare un territorio nuovo all?insegna di un motto che è un auspicio. Solo il presente che sa immaginare il futuro può leggere davvero il passato???
Giuseppe Montesano

Giovani artisti per l?agenda atellana
? Immaginare Atella apre un discorso anche sui giovani artisti legati al territorio, ed è per questo che alcuni tra loro sono stati scelti per giocare? e ?ispirarsi? con alcuni dei materiali che hanno dato corpo all?Agenda Atellana 2005: Francesco Capasso, con le sue traslitterazioni tematiche e le geometrie ironicamente in movimento, che prendono in contropiede l?apparente stasi degli oggetti; Teresa Dell?Aversana, con le apparizioni fantasmali di un altro mondo, antichissimo e insieme futuro, captato per tracce minime e forse salvifiche; Michele Guida, che vede il passato in lievi silhouettes filmiche;
Domenico Napolitano, con una sorta di scrittura dipinta che gioca con i volumi e i segni dell?archeologia, improvvisando su essi con ariosa libertà musicale; Rosanna Pezzella, con il suo sguardo acuto per le cesure e le ferite formali dei corpi, interrogati nelle loro metamorfosi attraverso la materia, da vita a morte e viceversa.
Con il Progetto Underworld comincia un esperimento di incroci tra arte e archeologia alla ricerca di strade alternative, combinando sensibilità certo diverse anche per valore artistico, ma unite dalla stessa voglia di esplorare un territorio nuovo all?insegna di un motto che è un auspicio: Solo il presente che sa immaginare il futuro può leggere davvero il passato.
Giuseppe Montesano

Realistica/mente a Pordenone.

Gen 27
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REALISTICA/MENTE Rassegna Internazionale d?Arte Contemporanea a cura di Enzo di Grazia.

Presenti gli artisti:Mario ALIMEDE – Vittorio AVELLA – Concha ÀVILA – Bruno BARBORINI – Giulio BELLUZ
Esa BIANCHI – Angelo BRUGNERA – Toni BUSO – Carmelo CACCIATO – Guido CECERE
Bruno CHERSICLA – Mariacristina CIANCI – Pasquale COPPOLA – Loris CORDENOS
Anna CRESCENZI – Vincenzo Maria DE BERNARDO – Marcello DE VECCHI
Teresa DELL?AVERSANA – Guerrino DIRINDIN – Matilde DOLCETTI
Enrique FERNANDEZ ORTIZ – Luigi FILADORO – Carrie GALBREITH – Sergio GAY
Danilo JEICIC – Ljerka KOVAC – Pietro LISTA – Carlo MARZUTTINI – Janez MATELIC
Giuseppe NICOLETTI – Giuseppe ONESTI – Bruno – PALADIN & Ranko DOKMANOVI
Sergio PERINI – Massimo POLDELMENGO – Fausto RISTORI – Sergio SCABAR
Rosy SCAPPARONE – Andrea SPARACO – Flavio VAL – Jairo VALERO VANEGAS
Franco VECCHIET – Antonietta VIGANONE

Palazzo Cecchini Cordovado (PN) dal 6 al 28 marzo 2005

Inaugurazione: domenica 6 marzo ore 11

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Focus Cina è lo speciale progetto di Flash Art International di Marzo Aprile dedicato alla Cina, alle nuove proposte e al suo sistema dell’arte che che sta nascendo tumultuosamente e forse caoticamente (anche due note gallerie italiane, la Continua di S. Gimignano e la Marella di Milano stanno per aprire una loro sede a Pechino. Anche la Fondazione Prada sta valutando seriamente l’ipotesi di una sua sede a Pechino).

Sempre attento ai paesi emergenti, da tempo Flash Art tiene costantemente puntati gli occhi sulla Cina. Al punto che già nel 1993 abbiamo iniziato a pubblicare Flash Art China, la edizione cinese di Flash Art, subito sospesa per mancanza di una reale distribuzione e la difficoltà di trovare collaboratori e partners adeguati. Insomma i tempi non erano maturi.

Oggi che la Cina artistica è sottoposta a un forte pressione e monitoraggio da parte del mondo dell’arte occidentale, Flash Art come sempre mantiene una attenzione e una curiosità costante nei confronti della Cina e della sua tumultuosa creatività.

Il nostro Speciale Cina sarà un dossier molto completo e articolato, come mai nessuna rivista occidentale è riuscita a realizzare.

Hou Hanrou, da sempre attento interprete della Cina ci presenta la nuova arte cinese*, mentre Yuko Hasegawa intervista Yang Fudong. Seguirà un dizionario* con le schede su 48 artisti cinesi emergenti. Poi interviste a curatori, artisti, direttori di Istituzioni e alle gallerie occidentali che si stanno preparando a sbarcare in Cina.


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Massimo Brazzini presenta: “Oh my god another painter… “schizzofrenie dal ’99 dal Ciclo: Indagine su un artista al di sopra di ogni sospetto.

Inaugurazione Lunedì 24 gennaio alle ore 18.30 presso il corcolo Bertold Brecht di Milano. La mostra resterà aperta fino al 4 febbraio 2005, nei giorni di: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20.00
e su appuntamento (per accordi: telefonare al Circolo).

Massimo Brazzini:
- max non ne sa il perché, ma non sopporta le espressioni: giovane artista, evento, bello questo quadro starebbe bene col mio divano blu, installazione, collettivo, dipingo per me stesso, interessante, piacevole.
- max s?accorge che tutti dipingono, e fanno musica, e fanno arte – e si chiede in futuro chi andrà a lavorare.
- ogni volta che crede d?aver capito qualcosa della pittura, max la dimentica all?istante.
- e fa un altro quadro.

Il materiale relativo a questa mostra sarà presente sul sito web a partire dall’inaugurazione della mostra nell’apposita sezione: www.bertoltbrecht.it/indagine

Flash Art a Bologna.

Gen 20
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L’unica mostra-fiera che selezione le gallerie sulla base della qualità del progetto e non del nome o dall’autorità delle gallerie o dei curatori…

La Bologna Flash Art Show, in programma a Bologna presso l’Hotel Sofitel dal 27 al 30 Gennaio 2005, è un evento inedito e inusuale, qualcosa tra mostra d’arte e fiera esclusiva.
Sull’onda della positiva esperienza della Milano Flash Art Fair del marzo scorso, la rivista di attualità artistica, Flash Art, in concomitanza di Arte Fiera, organizza a Bologna, all’Hotel Sofitel, di fronte alla Stazione ferroviaria, la Bologna Flash Art Show, un lungo week end di arte e di cultura, a contatto di un pubblico curioso, con collezionisti appassionati, artisti affascinanti e critici e curatori competenti.
L’idea di questo evento è quella di darvi la possibilità di visitare con calma Arte Fiera per poi passare a salutare lo staff di Flash Art che vi aspetterà presso uno spazio dell’Hotel Sofitel, da giovedì 27 a domenica 30 gennaio 2005 con opere di artisti che potrete prenotare a partire da euro 100 sino a 3.000. Saranno coinvolte gallerie italiane e straniere molto conosciute o appena nate, artisti famosi o emergenti, curatori alle prime armi e curatori già esperti per un incontro con l’arte più nuova, dissacrante, divertente.

L’inaugurazione si terrà giovedì 27 gennaio 2005 dalle ore 18.30 alle ore 22.00 presso l’Hotel Sofitel (Viale Pietro Pietramellara 59).
IMMAGINI AD ALTA RISOLUZIONE SUL SITO http://www.studiopesci.it

GALLERIE ITALIANE
404 Napoli, 1000Eventi Milano, ab.Origena Milano, Andrea Arte Vicenza, Art Two Roma, Arte Incontri Vignola (MO), Associazione Bianca Montebelluna (TV), Betta Frigieri Sassuolo (MO), Bonelli Mantova, Cà di Frà Milano, Studio Cannaviello Milano, Carini S. Giovanni Valdarno, Cesare Manzo Pescara, Changing Role Napoli, Antonio Colombo Milano, De Nisi Roma, Dieffe Torino, Umberto Di Marino Giugliano/Napoli, Edizioni Tipertì Rimini, Frittelli Firenze, Gas Torino, Gasparelli Fano, La Giarina Verona, Ierimonti Milano, Image Arezzo, Intergallery Milano, Lindig in Paludetto Torino, Magrorocca Milano, Liliana Maniero Roma, Mari Imbersago (LC), Michela Rizzo Venezia, Milan Art Center Milano, Nicola Ricci Pietrasanta, Obraz Brescia, Paci Brescia, Pack Milano, Francesco Pantaleone Palermo, Paolo Bonzano Roma, Paolo Erbetta Foggia, Pari & Dispari Reggio Emilia, Pio Monti Roma, Pizia Arte Teramo, Placentia Piacenza, Rosini Riccione, Salvatore Galliani Genova, San Salvatore Modena, Sergio & Thao Mandelli Seregno (MI), Spirale Arte Milano-Pietrasanta, Tedeschi Torino, Toselli Milano, Daniele Ugolini Firenze.

GALLERIE STRANIERE
Atelier Aranita Hong Kong, Eric Doeringer New York, G-Module Parigi, James Forward & Colleen Hunter Bromley UK, Judith Walker Weizelsdorf Austria, Nina Yankoviz & Barry Holden New York, Patrick Heide Londra, Play Berlino, Prates Lisbona, Priscka Juschka New York, Schleicher + Lange Parigi, Volf Boca Raton USA, Yukiko Kawase Parigi.


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Anche Graphola partecipa ad ART 26 un evento che avrà luogo il 26 Gennaio venturo a Londra negli spazi del Westbourne Studios(www.westbournestudios.com) e che prevede l’esposizione di opere di circa 60 artisti. Sarà possibile acquistare, quindi, opere fotografiche, digitali, pittoriche, ecc.

Queste verranno vendute ed il ricavato andra’ in beneficienza per le vittime dello tsunami nel sud est asiatico (www.dec.org.uk).

Per maggiori info, il sito ufficiale dell’esposizione: www.art26.org

Video sloveni all’A+A di Venezia.

Gen 18
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Il 26 gennaio 2005 alle ore 18.00 si terrà l’inaugurazione della mostra di Video sloveni negli spazi della A+A, sede del Centro Espositivo Sloveno di Venezia.La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Galleria d?arte di Maribor.

Per la prima volta negli spazi del centro espositivo sloveno A+A verrà presentata una selezione di lavori realizzati da videoartisti sloveni provenienti dalla collezione permanente della galleria d?arte di Maribor .La suddetta è stata istituita nel 1999 rappresentando nel suo genere un unico in tutta la slovenia poiché si dedica ad una sistematica raccolta, archiviazione e ricerca della ricca produzione video del paese. La collezione è stata creata grazie al lavoro di una commissione di esperti che ogni anno seleziona ed acquisisce i lavori più meritevoli del panorama artistico nazionale. Nel corso di questi anni sono state riunite le prime sperimentazioni video della fine degli anni sessanta, le prime video installazioni degli anni ottanta per giungere fino alla frammentaria produzione degli anni novanta che autori essenzialmente sloveni hanno realizzato in Slovenia e all?estero.
La collezione è intesa come una rivisitazione storica del video sloveno frutto di accurati studi nel campo dei media artistici. In occasione della presentazione veneziana, il visitatore avrà modo di vedere alcuni video eseguiti negli anni novanta da circa una decina di autori i quali nelle loro ricerche hanno saputo coniugare alcuni aspetti caratteristici della tradizione slava, influssi determinati dai cambiamenti politici che hanno sconvolto l?assetto sociale del paese nonché una indagine estetica e tecnologica che si manifesta nella varietà delle opere esposte in mostra.
La collezione è stata istituita grazie al generoso supporto e collaborazione della Philip Morris di Lubiana.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Castelvecchi arte con testi di Barbara Borcic, Aurora Fonda, Marina Grzinic, Natasa Prosenc.

Francesco Lojacono a Palermo.

Gen 18
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Quando Francesco Lojacono ebbe il suo definitivo riconoscimento pubblico, all?Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-1892, dove il re Umberto I acquistò l?Estate, la sua cifra stilistica, contraddistinta dal perfetto equilibrio tra visione realistica e sentimento lirico della natura, aveva già largo successo: negli anni settanta era stata ammiratissima a Vienna la sua Valle dell?Oreto, e l?artista aveva esposto a Parigi e Bordeaux. Oggi sue opere figurano in collezioni prestigiose come quella della Galleria Nazionale d?Arte Moderna di Roma (Veduta di Palermo dall?ospizio marino, Solitudine e Presso il Vesuvio) e quella del duca d?Orléans, che gli commissionò la Benedizione degli armenti, opera attualmente conservata nel castello di Chantilly.

La città di Palermo e la sua Galleria d?Arte Moderna gli dedicano, da ottobre 2005 a gennaio 2006, la più ampia retrospettiva mai organizzata finora, con opere di importanti collezioni pubbliche e private, come quelle del Museo di Capodimonte (Il duello), del Quirinale (l?Arrivo inatteso, acquistato dalla regina Margherita nel 1883), del principe di Trabia con la grande tela Dopo la pioggia, e ancora una ricca selezione dalle collezioni della Fondazione Banco di Sicilia, della Fondazione Whitaker, della collezione Sinatra e della stessa Civica Galleria d?Arte Moderna di Palermo. Grazie ai prestiti concessi da importanti musei italiani e stranieri, il percorso espositivo si completa nel confronto con altri artisti intervenuti nella sua formazione, o a lui contemporanei o, ancora, che hanno desunto spunti e atmosfere dalla sua opera. Ulteriori informazioni sul portale www.francescolojacono.it. Immagini scaricabili da www.studioesseci.net

Studio esseci

Monet a Brescia e la Neve a Torino.

Gen 18
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Marco Goldin, curatore e regista di entrambe le esposizioni, ha annunciato, nel corso di due conferenze stampa, tenute l?una a Brescia e l?altra a Torino, i ?numeri? delle due rassegne tra le principali del momento in Italia: ?Monet, la Senna, le ninfee? (aperta dal 23 ottobre a Santa Giulia) ha raggiunto, alla sera di domenica 9 gennaio, i 187.015 visitatori nei 76 giorni di apertura, con una media giornaliera di 2461 visitatori. Sabato 15 gennaio, stando alle prenotazioni, si toccherà la cifra di 200.000 visitatori. ?Gli impressionisti e la neve? alla Palazzina della Promotrice delle Belle Arti di Torino (aperta al pubblico un mese dopo l?esposizione bresciana, il 27 novembre), è stata ammirata da 74.082 visitatori nei 41 giorni di apertura, con una media giornaliera di 1807 persone.

Entusiasmanti i dati delle due settimane natalizie: a Brescia dal 26 dicembre al 9 gennaio, sono stati ben 45.423 i visitatori della mostra di Monet, con una media di 3244 persone al giorno nei 14 giorni di apertura. A Torino, nelle stesse due settimane, i visitatori sono stati 38.406, con una media di 2743 persone al giorno.
Commentando con molto entusiasmo i dati del successo bresciano, il primo cittadino della città, Paolo Corsini, ha sottolineato anzitutto come la mostra di Monet mantenga il primato di mostra più visitata d?Italia in questa stagione espositiva e come l?effetto Monet si sia sentito anche sulle altre mostre e proposte culturali collaterali volute dalla città e da Marco Goldin: la mostra monografica su Gino Rossi (che a partire dal 15 gennaio lascerà il posto a quella dedicata a Mafai, Scipione e Raphael) è stata visitata da 97.442 persone che hanno deciso di far valere ugualmente il biglietto acquistato per Monet; poi la piccola, raffinata mostra-dossier su Tiziano e altri dieci capolavori del Louvre ha ottenuto un grande gradimento da parte del pubblico, così come l?effetto-traino della esposizione a Santa Giulia si è fatto sentire sulle due ulteriori esposizioni allestite nella Pinacoteca Tosio Martinengo (?Da Raffaello a Ceruti. Capolavori della pittura dalla Pinacoteca Tosio Martinengo? e ?Da Durer a Rembrandt a Morandi. Capolavori dell?incisione dalla Pinacoteca Tosio Martinengo?), visitate finora da oltre 20.000 persone.
Il successo e il gradimento concretamente dimostrato dal pubblico intorno a questo modello ?esteso? di offerta, sta orientando il Comune, Brescia Musei spa, la Fondazione CAB, Linea d?ombra e il Gruppo Euromobil (che sarà lo sponsor ufficiale anche delle mostre 2005), partner nell?impresa bresciana, a studiare per le mostre dell?autunno 2005 il coinvolgimento anche di altri spazi espositivi in città.
Se a Brescia si sono stappate alcune bottiglie di Franciacorta, a Torino si è risposto con una magnum di spumante piemontese, ovviamente ghiacciato. ?Gli Impressionisti e la neve – ha affermato l?assessore alla cultura del Comune, Fiorenzo Alfieri, erano per noi una scommessa duplice. Da un lato, l?approccio della nostra città con una mostra di queste dimensioni e capacità attrattive, dall?altro il collaudo di una sede antica ma di fatto ?nuova? come quella della Promotrice. I numeri ed il consenso hanno confermato questa scelta. La mostra si prefigura destinata ad essere la più visitata negli anni recenti di storia espositiva a Torino e la sede è stata scoperta o riscoperta da persone che ne hanno apprezzato la nuova veste in seguito ai restauri compiuti proprio per questa mostra?.
Linea d?ombra annuncia che la mostra di Monet a Brescia sarà prorogata, per il grande successo che sta ottenendo, al 3 aprile, essendo riuscita a ottenere due settimane di dilazione sui prestiti dai ben sessanta diversi prestatori. E questo dopo un durissimo lavoro che ha occupato gli uffici nelle ultime settimane. Ma nessuna opera mancherà all?appello anche nella proroga.
Il prolungamento della mostra di Monet consentirà anche lo sblocco delle prenotazioni per gruppi e scuole: tutte le fasce orarie disponibili per questi e quelle erano esauriti e il call center di Linea d?ombra (tel. 0438/21306) non era da tempo in grado di accettare ulteriori prenotazioni se non di singoli. Da mercoledì 12 gennaio pertanto, riprenderanno anche le prenotazioni per gruppi e scuole, naturalmente sino ad esaurimento anche di questa ulteriore disponibilità.
Il successo crescente della mostra di Torino, che ormai viaggia verso le 2000 presenze quotidiane di media, farà nelle prossime settimane valutare a Città di Torino, Regione Piemonte, Fondazione Torino Musei, Compagnia San Paolo, Toroc e Linea d?ombra una procedura di proroga anche per quella sede.

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