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Si è conclusa da poco la mostra d’arte digitale di Maria Pia Pavani. L’esposizione delle opere si è tenuta presso la sede della Provincia di Gorizia.
Qui di seguito si pubblica la rencensione di P.D.Redfern relativa all’arte di Maria Pia. Inoltre sul numero di gennaio 2005 de Il Gomitolo è stato pubblicato un articolo sulla mostra.
IMMAGINI DIGITALI DI MARIAPIA PAVANI
Il nostro primo incontro risale a diversi anni fa quando in qualità di tecnico informatico vivevo la routine quotidiana e a volte anche noiosa tra computer e programmi finché un bel giorno non conobbi Mariapia e all?improviso mi sono ritrovato in un mondo nuovo, diverso.
Non riuscivo credere ai miei occhi quando vidi quello che riusciva a realizzare con il computer e gli appositi programmi. A quel tempo Mariapia dedicava il suo impegno creativo alla poesia ed è la stessa poesia che ritrovo nelle immagini digitali che oggi sono qui esposte.
Sono ?pennellate? di colore che si mescolano al ?profumo? dei fiori anche se in questo caso si tratta di fiori sintetici, irreali, digitali. Sono numeri sono soltanto zero e uno. Sono, anzi è il linguaggio macchina l?unica che il computer conosca.
Ed è straordinario che da una macchina possano uscire simili meraviglie! Sono momenti come questi che la mia esperienza di tecnico informatico mi gratifica. In Mariapia, che stimo per la sua tenacia e per la sua creatività, si incontrano e si intrecciano la sensibiltà dell?animo femminile e la volontà di chi non vuole cedere ai ?casi della vita? e che della vita fa la sua bandiera.
Tutte queste opere digitali, un omaggio al mondo floreale, sono alterttante bandiere colorate che questa straordinaria artista-digitale, perchè Mariapia è un?artista digitale, un?artista attuale al passo con i tempi e quindi un?artista del Terzo millennio, dedica al mondo che la circonda.
Il mondo, e in questo caso penso alla possibiltà di Mariapia di esporre in Internet e quindi in tutto il globo, non potrà certamente rimanere indifferente a queste immagini tecnologiche che a prima vista possono sembrare fredde e senza anima.
Posso però tranquillamente affermare che le opere qui esposte ?parlino da sole? . Sono si meri calcoli matematici poichè frutto di varie combinazioni di filtri che l?artista digitale usa per ottenere la composizione finale, ma che indubbiamente dimostrano a chi le osserva attentamente che sono il frutto dell?intelletto umano e in questo caso di Mariapia.
Non è mia intenzione dilungarmi più del dovuto e quindi concluderò questo mio intervento non tanto sull?aspetto artistico e poetico di queste splendide immagini che si commentano da sole, bensì sull?aspetto tecnico e sulla difficoltà riscontrata da Mariapia nell?eseguirle.
Faccio un esempio: una tela bianca è e rimarrà sempre una tela bianca se dietro, o meglio davanti ad essa, non c?è la mediazione dell?artista che ne forgia con i colori il capolavoro finale. Ecco per Mariapia è la stessa cosa. Uno schermo bianco rimarrà sempre uno schermo bianco se non interviene l?artista digitale. Non incide, infatti, lo strumento utilizzato dall?artista ma l?idea e quindi la sua esecuzione. Ed è qui che subentra la creatività che alcuni di noi riescono esprimere al meglio con i mezzi messi a loro disposizione.
Il mondo magico composto dai variopinti fiori di Mariapia ne sono un validissimo esempio. Seppur consci del fatto che sono frutto della fantasia dell?artista digitale che sa sfruttatre le potenzialità del computer e del programma di fotoritocco, si resta sbalorditi dal fatto che si ha la sensazione di ?toccarli? di ?annusarli? e se mi è consentito nel ?gustarli? come se fossero tanti gelati dai gusti variegati.
La semplicità e la ?freschezza? delle immagini qui esposte non deve trarre in inganno il fruitore in quanto, e lo dico da esperto dell?immagine digitale, dietro c?è un lavoro di ricerca, di sperimentazione, di meditazione e nel caso di Mariapia di certosina pazienza e grande forza d?animo nel raggiungere il risultato finale. La scelta del colore, le giuste tonalità, le forme e gli effetti digitali nonché l?abbinamento di tutti questi elementi fanno si che nel caso di Mariapia si possa parlare di arte.
Come certamente qualcuno di voi avrà notato, alcune immagini sono variopinte mentre altre sono quasi monocromatiche ma non per questo prive di intensità un?intensità che viene accentuata grazie all?effetto ?pennellata? che l?artista digitale riesce ad ottenere con un filtro particolare chiamato ?fluidifica?. Per poter ottenere questo effetto l?artista deve prima selezionare e cioé deve tracciare con il mouse l?oggetto da modificare e quindi attivare il filtro.
Questa semplice operazione a volte risulta difficile anche per un?artsita digitale esperto in quanto bisogna essere molto precisi nel gestire il mouse, ma per la nostra Mariapia questa semplice operazione diventa molto più tortuosa ed impegnativa.
Sono quindi molto contento che questo non abbia fermato il suo estro creativo e che oggi noi tutti possiamo ammirare questo immenso giardino digitale.
Voglio concludere questa presentazione rivolgendomi ai giovani artisti e a coloro che possono ma non vogliono che forse non conoscono Mariapia ed è un vero peccato.
Paul D. Redfern







