
Sito Centro Catalogazione Regionale Villa Manin
Quando si cita il Friuli Venezia Giulia la prima cosa che certamente ci passa per la mente è la Prima Guerra Mondiale. La seconda, nella top ten, è il vino.
Ma la regione giuliana non è soltanto terra di ottimi vitigni ma anche crogiolo di culture e di arte. A promuovere la propria cultura sono da una parte le amministrazioni locali ma soprattutto alcune associazioni che operano sul territorio con professionalità e passione.
Tra le varie discipline artistiche che il Friuli annovera nel proprio bagaglio culturale anche l’arte digitale. Questa regione e in primis la città di Gorizia, grazie all’impegno dell’associazione goriziana Graphiti, è stata una delle prime realtà nazionali a promuove l’arte del terzo millennio.
Due in nomi storici che hanno fatto la storia del digitale nell’isontino: il pittore Mauro Mauri (1945/2005) e il fotografo Paul David Redfern. A loro si deve la divulgazione dell’arte digitale anche a livello nazionale.
Altri nomi importanti che si sono interessati anche del digitale sono: Ezio Turus (fotografia), Lorella Klun (fotografia) e Mario Alimede (grafica). Quest’ultimo ha fatto parte del primo gruppo digitale MART (Mauri,Alimede, Redfern e Tutta) e successivamente del MART’S (Mauri,Alimede, Redfern,Tutta e Soban).
Che il Friuli Venezia Giulia sia un punto di riferimento del digitale lo conferma anche il fatto che esso è tra le prime realtà istituzionali ad aver catalogato artisti digitali (SIRPAC).
Nonostante le molteplici difficoltà che le piccole associazioni hanno nel portare a termine gli obiettivi fissati, ad oggi, notevoli sono le iniziative realizzate. Per quanto riguarda l’associazione Graphiti due sono quelle più significative: virtualGart di cui la MedeART gallery fa parte e goARTonline. Entrambe le iniziative sono patrocinate dal Ministero per i Beni e le attività culturali e godono della Medaglia del Presidente della Repubblica.
Purtroppo, oltre alle difficoltà poste dagli esigui e a volte nulli contributi pubblici, recentemente queste associazioni devono combattere anche per la divulgazione inerente alle proprie iniziative di interesse nazionale ed internazionale. A Gorizia, oramai è un dato di fatto, la pagina dedicata al capoluogo isontino è stata drasticamente ridotta come ridotto è anche il formato dei quotidiani. E’ evidente che la priorità di pubblicazione spetterà alle iniziative che possono permettersi il pagamento dell’inserzione.
Per fortuna c’è la possibilità della divulgazione online. Questa è la vera forma democratica di dare notizie. Grazie alla miriade di portali, siti preposti, ecc. con poco dispendio di energie le iniziative vengono messe a disposizione di tutto il globo.
Un merito va dato anche a coloro che volontariamente si prendono la briga di promuovere con tutti i mezzi a loro disposizione le iniziative meritevoli.
Tra essi ci sono il fotografo Mauro Paviotti e Italo Montiglio del CERIDO di Fiumicello.
Le altre realtà che contribuiscono alla divulgazione dell’arte saranno inserite nel prossimo post il cui argomento sarà dedicato ai portali dell’arte digitale.
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